Esce il libro fotografico "CARNIA confine tra cielo e terra": una Carnia inedita dove l'uomo è presente solo dietro un obiettivo."Questo libro si apre in silenzio perché le immagini che offre ai tuoi occhi sono traccia di emozioni profonde, vissute da chi le ha scelte e fissate con grande professionalità, sensazioni tradotte in colori, per sé e per te." (Renzo Tondo - Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia)
Queste sono solamente alcune delle parole dell'intensa introduzione fatta dal Governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo al libro fotografico "CARNIA confine tra cielo e terra" con le quali apre la mente al lettore sugli armoniosi territori di Carnia fatti di silenzi e di cieli stellati, facendo percepire il profumo dei fiori ed il fresco della nebbiolina all'alba che sfiora impertinente il viso.E sarà proprio il Presidente Renzo Tondo, originario di questa terra, a presentare il libro in anteprima nazionale il prossimo 18 febbraio 2010 alle ore 11.00 nell'area dedicata al FRIULI VENEZIA GIULIA alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (Padiglione 1).Gabriele Bano, Paolo Da Pozzo, Luciano Gaudenzio sono i fotografi, che con le loro immagini, realizzate in 4 anni di lavoro, hanno saputo valorizzare la bio-diversità di una delle regioni più importanti delle Alpi.Insieme a loro sarà presente all'inaugurazione la Casa Editrice Selekta, che con la propria pluriennale esperienza nel campo delle Edizioni d'Arte, ha saputo valorizzare al massimo il lavoro dei tre fotografi.
Libro Fotografico "CARNIA confine tra cielo e terra" presentato al BIT di Milano
Pubblicato da Mauro Etichette: News - Fotografia
Arriva al Teatro Verdi di Pordenone in prima regionale, venerdì 19 e sabato 20 alle 20.45 e domenica 21 febbraio alle 16, lo spettacolo “Die Panne. Ovvero “la notte più bella della mia vita”, che vede protagonista un magistrale Gianmarco Tognazzi. Portato in scena dal noto attore insieme ai colleghi Bruno Armando, Giovanni Argante, Franz Cantalupo, Lydia Giordano e con la partecipazione di Lombardo Fornara, è tratto da “La panne. Una storia ancora possibile” (1956) di Friedrich Dürrenmatt, uno dei romanzi brevi più significativi in cui lo scrittore svizzero indaga le passioni e i sentimenti umani .
Riproposto in teatro con la sapiente regia di Armando Pugliese, regala al pubblico una splendida interpretazione di Gianmarco Tognazzi, bravissimo nel far scivolare la platea all’interno di un processo nel quale, una volta dentro, è difficile non immedesimarsi.
Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps, rappresentante di tessuti, a una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione. Il loro passatempo è ricelebrare alcuni importanti processi storici: tra una bottiglia di vino e l'altra e pietanze succulente, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare risvolti inaspettati; si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l’amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole; la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, come hanno fatto i suoi commensali che lo hanno ospitato processandolo, come fanno con tutti gli ospiti che si trovano ad avere. E così Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata per gioco. Per Dürrenmatt, quindi, siamo tutti colpevoli: il racconto ne è soltanto la dimostrazione attraverso il paradosso.
Allo Shelter si festeggia il primo Martedì Grasso. Nell' occasione, avrà luogo l'unico Carnevale Reggae con Steve Giant, Dj Gusma-T e Tizla infatti, conduttori della piu importante rivista Reggae che é Rasta Snob, oltre che organizzatori di concerti a livello nazionale nonché guide spirituali o partecipanti, a seconda delle occasioni, in tutti i piu importanti eventi col ritmo in levare. Insomma, quanto di meglio nel Triveneto da ospitare in Consolle per una serata sul genere, consigliata perciò non solo agli amanti del Reggae ma anche a chi, senza paraocchi, vuole passare una serata comunque alternativa e allargare i propri orizzonti sonori e....festaioli
Lo spettacolo che si terrà mercoledì 27 gennaio alle ore 17.00 presso l’Auditorium Concordia di Pordenone, “Senti che musica”, si colloca nella rassegna “A teatro anch’io” organizzata da Ortoteatro in collaborazione con Provincia e Comune di Pordenone e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Canzoni d'autore, racconti e immagini per bambini e famiglie, con Fabio Scaramucci musica dal vivo eseguita dal maestro Fabio Mazza propone in chiave contemporanea il teatro canzone dei cantastorie.
Il cantastorie è una figura tradizionale della letteratura orale e della cultura popolare, che si spostava nelle piazze e raccontava con il canto una storia, antica, anche in una nuova rielaborazione, o riferita a fatti e avvenimenti contemporanei. Per farlo, spesso si aiutava con la raffigurazione delle principali scene descritte e la sua opera veniva remunerata con le offerte degli spettatori oppure con la vendita di copie delle storie.
La collana “Illustrati” delle edizioni “Gallucci”, sembra uscire proprio da questo contesto: canzoni d’autore con una forte matrice narrativa, riproposte a un pubblico di bambini (ma non solo) grazie alle illustrazioni di grandi autori come Luzzatti, Evangelista, Altan.
Sono testi e temi conosciuti dal grande pubblico, tra i quali “Vengo anch'io? No, tu no!", o "La ballata di Geordie”, passando anche per “Samarcanda” e così via.
Ortoteatro prende spunto proprio da queste edizioni e le storie vengono raccontate, mostrate attraverso le illustrazioni, cantate dal vivo e “giocate” con l’aiuto della musica e soprattutto del pubblico, senza mai cadere nella banalità, perché anche il gioco può diventare poetico, emozionante e divertente.
Una replica in più, per un totale di cinque rappresentazioni, agevolazioni per i gruppi famiglia e l’anticipo delle prevendite al 4 febbraio: l’attesa per lo spettacolo-evento e la grande richiesta da parte del pubblico hanno spinto il Teatro Verdi a programmare iniziative straordinarie per il musical “Cats”, che arriverà a Pordenone venerdì 5 marzo. Innanzitutto, un riepilogo delle date: oltre a venerdì alle 20.45, il musical andrà in scena sabato 6 marzo alle 16 e alle 20.45, domenica 7 marzo alle 16 e, in via straordinaria, anche lunedì 8 marzo alle 20.45.
L’aggiunta di questa replica ha reso necessario l’anticipo a lunedì 1. marzo del recital di pianoforte di Lilya Zilberstein, originariamente in calendario l’8 marzo.
Inoltre, proprio a seguito della nuova replica e in considerazione dell’aspettativa che lo spettacolo suscita, il Teatro Verdi ha anche deciso di anticipare l’avvio delle prevendite dei biglietti a giovedì 4 febbraio (anzichè lunedì 22 febbraio, data di avvio delle prevendite degli spettacoli in programmazione a marzo), con le solite modalità: dalle 14.30 nella biglietteria del Teatro di viale Martelli (aperta dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19), o attraverso il sito www.comunalegiuseppeverdi.it , o con Greenticket telefonando all’899-500055.
Per le repliche pomeridiane (sabato 6 e domenica 7 marzo) c’è inoltre una promozione per i gruppi famiglia di almeno 3 persone, fino a esaurimento della disponibilità: in platea il biglietto costa per gli adulti 30 euro anziché 39 e per i ragazzi fino a 14 anni 22 euro anziché 32; in 1. galleria adulti 26 euro anziché 35 e ragazzi 18 euro anziché 28; in 2. galleria adulti 22 euro anziché 30 e ragazzi 15 euro anziché 24.
Iniziative straordinarie per l’arrivo di uno dei più grandi fenomeni teatrali di tutti i tempi (per spettatori, numero di recite e incassi) declinato nella versione italiana affidata alla Compagnia della Rancia, con le meravigliose musiche di Andrew Lloyd Webber eseguite da un'orchestra dal vivo, le coreografie di un maestro mondiale qual è Daniel Ezralow e la regia di Saverio Marconi.
Un musical dalle grandi emozioni che ha incantato milioni di spettatori in tutto il mondo, rapiti dal poetico racconto della notte più speciale dell'anno, in cui i Jellicle Cats - i 25 gatti più famosi del mondo, dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali - si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire al "livello superiore" (heavyside layer) e rinascere così a nuova vita. Tra le canzoni che saranno eseguite la più famosa è senz’altro la struggente "Memory" . quella che consente alla gatta Grisabella, un tempo affascinante e ora vecchia, malconcia ed evitata da tutti, di rievocare i bei tempi e di essere riaccolta tra i felini (incisa da 150 artisti diversi, tra i quali Barbra Streisand, Céline Dion e i Tre Tenori
Lo spettacolo che si terrà domenica 17 gennaio 2010 alle ore 17.00 presso l’Auditorium Concordia di Pordenone, “Il principe di Panpepato”, prosegue la fortunata rassegna “A teatro anch’io” organizzata da Ortoteatro in collaborazione con Provincia e Comune di Pordenone e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
La compagnia abruzzese I Tiriteri - Teatro dell'Invenzione, racconterà di quando una principessa, impastando acqua di neve e mandorle ambrosine, fa un principe tutto suo. Ma alla magica ricetta manca qualcosa e presto cominciano i guai... La storia bella e misteriosa del principe fatto a mano, tenero golem mediterraneo nato fra le pagine di Basile e migrato nelle fiabe di tutta europa, diventerà qui occasione di un animato gioco teatrale.
Anna Di Lena e Alberto Zoina sono gli autori e i realizzatori degli spettacoli che costituiscono il repertorio del Teatro dell'Invenzione, spettacoli dedicati ai più giovani e concepiti nel rispetto di un artigianato del teatro dalle cui semplici materie nasce la meraviglia. Alla costante ricerca di un linguaggio semplice ma denso e comunicativo, il Teatro dell'Invenzione propone spettacoli in cui il lavoro dell'attore, le marionette, le musiche dal vivo convivono con giocosa leggerezza.
Ortoteatro, nell'ambito delle numerose attività di formazione, organizza un corso di psicotecnica dell'attore, metodo Stanilavskij, condotto da Carlo Pontesilli, fondatore di Ortoteatro, attore e regista dalla quarantennale esperienza.
Destinatari del corso sono coloro che, per curiosità o passione, vogliono dedicarsi al teatro sia in maniera amatoriale, sia in maniera professionale.
Pontesilli condurrà i partecipanti allo studio dei cardini fondamentali del metodo Stanislavskij: il personaggio e la sua interiorità psicologica, le intenzioni, le emozioni e stati d'animo, i concetti di reviviscenza e di verosimiglianza, le azioni.
Stanislavskij, attore e regista russo dei primi del'900, durante la sua lunghissima e fortunata carriera ebbe modo di riformare e innovare la recitazione degli attori: da ampollosa, stereotipata, accademica e stentorea essa venne trasformata in naturalistica e verosimile. Un metodo che, tra le molte teorie sull'attore e sulla recitazione elaborate durante il '900, rimane insuperato, tanto che all'Actor's Studio di New York viene ancora studiato.
Inizio del corso giovedì 14 gennaio alle ore 20, presso la sede di Ortoteatro, in viale Trento, 3 a Pordenone.
Per informazioni ed iscrizioni telefonare allo 0434/961052 oppure al 338/4944581.
Passion Godard: riparte la retrospettiva con Prenom Carmen
Pubblicato da Mauro Etichette: News - CinemaDopo Una donna sposata, è il più erotico dei film di Godard, e uno dei più divertenti, anche se molto doloroso: con Prenom Carmen, pellicola vincitrice del Leone d'Oro come miglior film al Festival di Venezia nel 1983, ripartono gli appuntamenti di Passion Godard: il cinema (non) è il cinema, la retrospettiva dedicata al cineasta francese Jean-Luc Godard curata da Roberto Turigliatto e organizzata da C.E.C., Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli. La proiezione di Prenon Carmen si terrà mercoledì 13 gennaio, ore 20.45, a Cinemazero di Pordenone e giovedì 14 gennaio, sempre alle 20.45, al Visionario di Udine.
In Prenon Carmen, Godard propone la sua personale rielaborazione in chiave moderna della nota opera lirica "Carmen", smontando e rimontando l’archetipo della storia d'amore tra Carmen e Joseph e della loro follia distruttrice, per meglio enunciare quel senso che il testo cela nella sua allusività: il mistero perverso che travolge i due amanti nella pulsione dei sensi. Lo stesso Godard, alla conferenza stampa di presentazione del film a Venezia nel 1983, così dichiarava: “Il titolo del mio film è Prénom Carmen, perché il cinema deve raccontare con le immagini cosa c’è prima del nome, prima della parola e del linguaggio. Tutti conoscono la storia di Carmen, mentre nessuno sa che cosa Carmen e Joseph si sono detti tra loro, cosa hanno mangiato, come hanno dormito, come hanno fatto l’amore. Si sa come comincia e come va a finire. Ma che cosa succede tra l’inizio e la fine? A noi interessava mostrare ciò che un uomo e una donna si erano detti sotto l’influenza di questa immagine dell’amore che pesa su di loro”.
Lo sguardo del regista si posa sugli oggetti e sui corpi senza mai disperdere la tensione della libido; il senso disperato di questo amore ineluttabile è scandito da Godard attraverso la presenza in campo di un quartetto d'archi che esegue Beethoven, divaricando il significato dell’attesa e del dolore, e attraverso la visione del mare a scandire il tempo narrativo, con una attenzione particolare al colore e al paesaggio, che entrano prepotentemente nella storia. Non a caso, il film ha vinto a Venezia anche il premio speciale della giuria per il suono e per la fotografia.
La proiezione di Prenom Carmen sarà seguita dal cortometraggio Lettre à Freddy Buache, opera che Godard realizzò su ordinazione della città di Losanna per celebrare i 500 anni della sua fondazione. Un corto in cui Godard, trasgredendo alle richieste della committenza, ha ricostruito la città attraverso i suoi colori: la Losanna blu, celeste, la Losanna verde, terrestre, acquatica. Accade così che l'immagine della città è scoperta nei riflessi disegnati sull'acqua come linee bianche spezzate, o nei disegni dei rami degli alberi neri contro il cielo terso.
“L'Usignolo dell'Imperatore” è il titolo dello spettacolo che si terrà mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 17.00 presso l’Auditorium Concordia di Pordenone, primo appuntamento dell’anno nuovo per la rassegna “A teatro anch’io” organizzata da Ortoteatro in collaborazione con Provincia e Comune di Pordenone e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Prendendo spunto dalla famosa fiaba di Andersen, il testo, pur completamente ri-scritto in chiave comica e grottesca, mantiene la struttura della fiaba originale con i suoi personaggi e luoghi caratteristici: L'Imperatore della Cina, Leccapentole, L'Usignolo, il Bosco… Il personaggio principale della nostra storia non è l’Usignolo bensì l’Imperatore, protagonista comico e caricatura di se stesso, un pò ingenuo e un pò pazzo, fondamentalmente malato di avidità. Egli preferisce un usignolo meccanico a quello vivo, attirato dalla sua musica commerciale perchè vede in lui la fonte di facili e cospicui guadagni. Infatti, l’uccellino meccanico, suona a ripetizione sempre la stessa melodia, senza stancarsi, ma solo con il denaro, soldi sonanti! Così l’imperatore scaccia l’usignolo vivo dal castello, senza pensare che i soldi e la ricchezza non bastano per raggiungere la felicità. Solo il canto dell'usignolo vivo, il canto del cuore, della natura, quella che ci circonda e che spesso non sappiamo apprezzare, avrà il potere di cacciare la morte che incombe sull’imperatore.
Attraverso la contaminazione del linguaggio del teatro d’ombre con altri linguaggi teatrali quali quello dei pupazzi bunraku, scaturisce questo imperdibile spettacolo della compagnia fiorentina Teatrombria.
Appuntamento "fuori programma", quest'anno, al Verdi di Pordenone, nel periodo natalizio. Il Comunale, che solitamente interrompe la sua programmazione durante i giorni del Natale, ha scelto di fare uno "strappo alla regola" e per lunedì 28 dicembre (alle 20.45), proporrà, in collaborazione con Virus Concerti, un concerto (tra i big anche Caparezza, L'aura e molti altri) che unisce musica e solidarietà, con il gruppo Rezophonic, a sostegno dei progetti idrici in Africa.
Il progetto Rezophonic nasce dunque con una finalità benefica, la cui idea è scaturita da un viaggio in Kenya di Riso con la Nazionale Artisti TV: sostiene il progetto idrico di Amref Italia, che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa e del mondo, ai confini fra Kenya e Tanzania; il progetto ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso, mentre Amref ha nominato Mario Riso socio onorario dell’associazione.
Tra gli artisti dei Rezophonic vi sono nomi sicuramente noti, soprattutto al pubblico dei più giovani, come Caparezza, L'aura, Ringo e poi Cristina Scabbia (Lacuna Coil ), Andrea rock, Livio Magnini ( Bluvertigo , jetleg ), Diego Mancino
Max Zanotti ( Deasonika ), Dj aladin ( Radio Deejey )Gianluca Battaglion, Ale Ranzani e Giovanni Frigo (Movida ), William Nicastro (Rezophonic ), Eva Poles (Prozac +), Fabio Mittino (Rezophonic ), Sasha (Timoria ), Tommy Massara (Extrema), Pino Scotto, Garrincha e Valerio Bruno (Apres la Classe).
A fine settembre i Rezophonic hanno pubblicato un nuovo singolo, "Nell'acqua", primo brano del nuovo progetto discografico che uscirà all'inizio del 2010, scritto da Caparezza e da egli stesso interpretato, insieme a Cristina Scabbia e Roy Paci, Attraverso la musica, Rezophonic affronta dunque temi che vanno dallo spreco dell'acqua nelle società occidentali all'allarmante difficoltà di reperimento di questo bene prezioso in molte zone del pianeta in cui il problema assume i contorni di una vera e propria emergenza umanitaria.
Rezophonic è quindi un progetto che unisce una produzione artistica di qualità e varietà a gesti concreti di valenza umanitaria: un pozzo d’acqua per ogni artista coinvolto nel progetto. Per questo, il Verdi e Virus Concerti si augurano che in tanti vorranno partecipare alla serata: i biglietti, in vendita nella biglietteria del teatro (0434 247624), costano dai 5 ai 12 euro.

